PROROGA DEL NUOVO REGIME IVA PER GLI ENTI ASSOCIATIVI AL 2036
Il Consiglio dei ministri n 149, del 20 novembre, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della delega al Governo sulla riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111), introduce disposizioni in materia di terzo settore, crisi d’impresa, sport e imposta sul valore aggiunto. Sul testo è stata acquisita l’intesa in Conferenza unificata. Inoltre, sono state apportate modifiche che tengono conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari e delle interlocuzioni con la Commissione europea.
In materia fiscale, fra le principali modifiche, è stata inserita una proroga al 2036 dell’entrata in vigore delle norme che avrebbero richiesto l’assoggettamento agli obblighi strumentali ai fini IVA, di tenuta della contabilità e fatturazione, per gli enti associativi che svolgono prestazioni nei confronti dei propri associati.
La proroga più attesa dal mondo del non profit è proprio quella che disciplina l’entrata in vigore del regime IVA per gli enti in oggetto; sarebbe quindi confermata per ulteriori 10 anni l’esclusione Iva come riportato sul sito internet della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Senza la suddetta proroga il 1 gennaio 2026 sarebbero entrate in vigore le nuove disposizioni sul regime Iva per gli enti associativi; l’entrata in vigore del suddetto obbligo fa seguito ad una procedura di infrazione 2008/2010 da parte della Commissione europea per la non conformità dell’articolo 4 del Dpr 633/1972 con riferimento in particolare alle prestazioni di servizio effettuate nei confronti degli associati o partecipanti, di associazioni che svolgono la medesima attività e che per legge, regolamento o statuto fanno parte di un’unica organizzazione locale o nazionale, nonché dei rispettivi soci, associati o partecipanti e dei tesserati delle rispettive organizzazioni nazionali dietro corrispettivo specifico o contributo supplementare e in ossequio ai fini istituzionali, dagli enti associativi aventi una specifica natura o qualifica, quali es. le associazioni sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona.
Altre norme contenute di interesse per il mondo del non profit e terzo settore che sarebbero contenute nel Decreto legislativo e che si riportano in sintesi (essendo ipotesi su schema di decreto legislativo – allo stato si evidenzia che trattasi di provvedimenti suscettibili di modifiche/conferme):
-Ipotesi di riordino esenzioni Iva per ETS di cui all’articolo 10 c. 1 n. 15)19)20) 27-ter) con l’eliminazione del riferimento alla sola NON commercialità dell’ETS ed escludendo le imprese sociali in forma societaria.
Viene introdotta la disposizione che, intervenendo sulla Tabella A, parte II-bis, n.1), allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, estende alle imprese sociali costituite in una delle forme societarie di cui al Titolo V, Libro V, del Codice civile l’applicazione dell’aliquota agevolata IVA del 5% per le prestazioni sanitarie, sociosanitarie, di assistenza domiciliare, educative e didattiche in genere rese nei confronti delle persone svantaggiate indicate al numero 27-ter) dell’articolo 10 del d.P.R. n. 633/1972, precedentemente prevista solo per le cooperative sociali e i loro consorzi.
-INTRODUZIONE NUOVO ART. 79 bis Dlgs 117/2017 – nessuna tassazione per le plusvalenze art. 86 DPR 917 latenti sui beni strumentali a fronte del mutamento della qualifica fiscale delle attività svolte da commerciale a non commerciale (su opzione e a condizione che i beni restino destinati allo svolgimento delle attività statutarie di interesse generale)
-REGIME FORFETTARIO per ODV-APS (principi legge delega 111/2023) semplificazione adempimenti per AIG – modifica soglia ricavi da 130.000,00 85.000,00.
-Semplificazione adempimenti fiscali ODV / APS nell’art. 86: esonero degli obblighi di certificazione dei corrispettivi incassati nonché dell’insieme di adempimenti connessi alla memorizzazione elettronica , trasmissione telematica e tenuta del registratore di cassa.
Restiamo comunque in attesa di leggere il testo definitivo, quando verrà pubblicato.




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