In data 6 ottobre è stato emesso il DPCM che fissa i criteri di ripartizione del “Fondo unico per il sostegno delle associazioni e società sportive”, a suo tempo stanziate dal Decreto “Sostegni bis”.

Ricordo che il Fondo è finanziato, per il 2021, per un limite massimo di € 190 milioni, e prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto.

 

Beneficiari

I beneficiari di questi contributi potranno essere asd/ssd, iscritte al Registro CONI, e che abbiano uno o più dei seguenti requisiti:

  1. a) essere iscritta al Registro CONI/CIP alla data del 31 gennaio 2021;
  2. b) essere affiliata a un organismo sportivo riconosciuto dal CONI (Federazione Sportiva Nazionale, Disciplina Sportiva Associata, Ente di Promozione Sportiva};
  3. c) essere titolare di uno o più contratti di locazione, intestati esclusivamente all’Associazione/Società come parte conduttore, con destinazione d’uso strumentale prevalentemente sportiva, aventi ad oggetto unità immobiliari site nel territorio italiano e correttamente identificate al NCEU, regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate;
  4. d) essere titolare di uno o più contratti di concessione di impianto pubblico/area demaniale;
  5. e) essere in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche richieste dal Comune ove ha sede l’impianto oggetto della domanda;
  1. f) avere almeno 1 (uno) istruttore in possesso di laurea in scienze motorie o di diploma ISEF o, in alternativa, in possesso della qualifica di tecnico/istruttore rilasciata dal CONI e/o dal CIP o dagli organismi affilianti riconosciuti dal CONI e/o dal CIP a cui aderisce la ASD/SSD.

 

Voglio subito evidenziare che il tenore letterale dei criteri d’individuazione dei beneficiari è fuorviante, in quanto potrebbe sembrare che basti ad esempio avere (e il termine “avere” mi sembra un po’ generalista, forse individuare la forma contrattuale e la data di decorrenza del rapporto sarebbe stato perlomeno opportuno) un istruttore in possesso di laurea in scienze motorie, possa essere sufficiente ad accedere a questi contributi; cosa assolutamente non corrispondente a realtà, come invece successivamente indicato al comma 2 dell’art. 3 del Decreto, dove viene individuata la vera “ratio” dei criteri, e specificato che: “Prioritariamente, le risorse di cui all’articolo 2 del presente decreto sono destinate all’erogazione di contributi a fondo perduto in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche iscritte nel registro CONI …………..già beneficiarie di erogazioni di contributi a fondo perduto effettuate dal Dipartimento per lo sport nel corso del 2021….

Ricordo che nel corso del 2021 il Dipartimento dello sport ha già erogato contributi a fondo perduto, alle asd/ssd già beneficiarie di analoghi contributi, e che rispondevano ai criteri inizialmente fissati con decreto del 14 giugno 2020, emesso dal Dipartimento stesso, in particolare dividendo i soggetti fra quelli intestatari di contratti di locazione e quelli senza.

Tali criteri sono solo in parte uguali o simili a quelli indicati in questo DPCM  (per completezza in calce alla presente vengono riportati in allegato i criteri individuati a giugno 2020, per agevolare il confronto) e comunque sicuramente più restrittivi; si pone sicuramente quindi un problema di coordinamento delle regole e di controllo dei requisiti, e soprattutto per l’ammissione di chi non aveva potuto accedere ai contributi 2020.

Il Decreto  prevede che i contributi saranno erogati per:

  1. a) un importo massimo pari a euro € 36.700.000,00 è destinato al finanziamento delle associazioni e società sportive dilettantistiche, aventi un contratto di locazione;
  2. b) un importo massimo pari a euro € 53.300.000,00 è destinato al finanziamento delle associazioni e società sportive dilettantistiche, non intestatarie di contratti di locazione;

In caso di residui, il Dipartimento potrà emanare avvisi per individuare ulteriori beneficiari.

 

Entità del contributo

Sul sito del Dipartimento dello Sport sono presenti precise indicazioni rispetto alle singole entità dei contributi che saranno:

  • Asd/ssd già ammesse nel 2020 al contributo “canoni di locazione”
  • Contributo pari ad una volta e mezzo il canone, con un minimo di € 2.200 ed un massimo di € 30.000
  • Asd/ssd ammesse nel 2020 al “contributo forfettario”
  • Contributo forfettario pari ad € 2.200.

 

Erogazione

Questa prima parte della seconda tranche (per un totale di € 90.000.000) del contributo a fondo perduto del 2021 sarà erogata in automatico tramite bonifico, entro fine ottobre.

 

Ulteriori contributi

Per quello che riguarda la seconda parte della seconda tranche, il Dipartimento rimanda a successive comunicazioni istituzionali, anche per le asd/ssd “che non hanno avuto ancora la possibilità di accedere ai contributi a fondo perduto connessi ai bandi emanati nel 2020”.

Quindi anche per chi era rimasto fuori dal perimetro dei contributi, o non aveva a suo tempo presentato la relativa domanda, c’è speranza di poter accedere a questi nuovi contributi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allegato 1

 

REQUISITI PER POTER ACCEDERE AI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO  (Decreto dell’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per  i criteri per l’accesso ai finanziamenti  previsti dall’art 217 del “Decreto Rilancio”)

 

Innanzitutto vengono definite due macro-aree di soggetti:

  1. Asd/ssd che hanno contratti di locazione registrati
  2. Asd/ssd che non hanno contratti di locazione registrati

 

Pre-requisiti comuni ad entrambe le categorie:

 

  • Affiliazione a FSN/DSA/EPS riconosciuto dal CONI
  • Iscrizione al Registro Coni almeno dal 23/2/2020
  • Svolgere almeno una’attività riconosciuta dal CONI o CIP
  • Essere in regola con le autorizzazioni amministrative e sanitarie richieste dal Comune di appartenenza per lo svolgimento delle attività sportive dichiarate.

 

Pre-requisiti solo per categoria a)

  • Essere titolare di uno o più contratti di locazione aventi ad oggetto unità immobiliari site nel territorio italiano e correttamente identificate al NCEU, regolarmente registrati presso l’Agenzia delle Entrate
  • Utilizzare prevalentemente per lo svolgimento delle attività sportive dilettantistiche indicate nei punti precedenti gli spazi degli immobili per i quali si fa istanza di accesso di beneficio
  • Avere corrisposto i canoni di locazione scadenti fino alla data del 31/12/2019

 

Pre-requisiti solo per categoria b)

  • Non essere titolari di un contratto di locazione e non aver partecipato alla prima sessione di presentazione delle domande relative alla presente disposizione.
  • Possedere alla data del 23 febbraio 2020 un numero di tesserati (distinguendo tra soggetti normodotati e diversamente abili) pari ad almeno a n. 50 (cinquanta).
  • Avere almeno 1 (uno) istruttore in possesso di laurea in scienze motorie o di diploma ISEF o, in alternativa, in possesso della qualifica di tecnico/istruttore rilasciata dal CONI e/o dal CIP o dagli organismi affilianti riconosciuti dal CONI e/o dal CIP a cui aderisce la ASD/SSD.
  • Non aver ricevuto contributi di qualsiasi tipo finalizzati al superamento dell’emergenza derivante dall’epidemia COVID-19 dagli organismi cui è affiliata (FSN, DSA, EPS);
  • Non aver ottenuto l’attribuzione di altro contributo da Enti Pubblici (Regioni, Provincie, Comuni), associazioni, fondazioni o altri organismi;