Il 29 dicembre 2002 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Milleproroghe (D.L. n° 198/2022) che al suo interno contiene il rinvio, peraltro già anticipato da un comunicato stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’entrata in vigore del D.lgs 36/2021 “Riordino e riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché di lavoro sportivo”.

In particolare all’art. 16 di tale Decreto viene previsto il differimento dell’entrata in vigore di tale Decreto, così come al momento integrato e corretto dal d. lgs 163/2022, al 1 luglio 2023.

Per completezza e precisione si ricorda che gli artt. 10 (Riconoscimento a fini sportivi), 39 (fondo per il passaggio al professionismo e tutele sul lavoro negli sport femminili), 40 (promozione delle parità di genere) ed il titolo VI (accesso alle persone con disabilità ai corpi sportivi militari) del D.lgs 36/2021 sono già in vigore dal 1/1/2022.

Gli effetti pratici di tale rinvio possono essere così riepilogati:

  • Maggior tempo per verificare, da parte di asd e ssd, le clausole statutarie da modificare, in particolare legate all’oggetto sociale ed alle attività diverse che volessero essere realizzate
  • Possibilità di utilizzare le attuali collaborazioni sportive dilettantistiche, ex art. 67 del TUIR sino al 30 giugno 2023, data che per molte attività coincide anche con il termine della stagione sportiva.

Su questo ultimo aspetto si invita comunque a usare molta cautela nel continuare ad applicare suddetto regime, per tutte quelle posizioni che si possono considerare a rischio, alla luce degli orientamenti giurisprudenziali (recenti sentenze della Cassazione), e cioè soggetti che svolgono professionalmente, in maniera continuativa e prevalente, attività sportiva remunerata.

Altro interessante differimento di termini è quello contenuto al comma 4 dell’art. 16 del Decreto che prevede: “Al fine di sostenere le società e le associazioni sportive dilettantistiche senza scopo  di lucro colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 e dagli effetti derivanti dall’aumento del costo dell’energia, fermo restando in ogni caso quanto  previsto  per le concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali dagli articoli 3 e 4 della legge 5 agosto 2022, n. 118, le concessioni alle società e associazioni sportive  dilettantistiche senza scopo di  lucro degli impianti sportivi ubicati su terreni demaniali o comunali, che siano in attesa di rinnovo o scadute ovvero in scadenza entro  il 31 dicembre 2022, sono prorogate al 31  dicembre  2024,  allo  scopo  di consentire il riequilibrio  economico-finanziario  delle  stesse,  in vista delle procedure di affidamento che saranno espletate  ai  sensi delle vigenti disposizioni“.

Un po’ di respiro, in un momento difficile, quindi per tutte le asd e ssd in regime di concessione di strutture pubbliche.

Per ultimo vogliamo segnalare le novità per quello che riguarda il vincolo sportivo e la sua abrogazione; tale abrogazione viene dal decreto anticipata al 01/07/2023 per i “nuovi tesseramenti”, mentre viene posticipata al 31/12/2023 per i tesseramenti “che costituiscono rinnovi, senza soluzione di continuità, di precedenti tesseramenti”.

In pratica, per tutte quelle discipline sportive che prevedono l’inizio della stagione sportiva, e quindi, la decorrenza del tesseramento, dal 01/07 di ogni anno (la maggior parte degli sport di squadra e non solo) il rinvio comporta che l’abrogazione del vincolo avrà effetto, per gli tutti gli sportivi già tesserati, dal 01/07/2024.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi, in particolare se nella conversione in legge interverranno modifiche (che su alcuni punti si ritengono opportune).

Pubblicato il: 2 Gennaio 2023 / Categorie: Area Gestione Associativa, In Evidenza, News /